IN QUESTA SEZIONE SARANNO CONSIDERATI TEMI TECNICI AGRONOMICI DELLE VARIE NAZIONI

This section will be considered agronomic technical topics of the various Nations


Parola al dott. agr. Giovanni Castelli

Serie A, allarme campi: a Bologna nuova erba dopo il 7 settembre

 

Lun 10 Settembre 2010

 

In Serie A (ma anche in B, dopo la mancata disputa di Cosenza-Verona) spunta il problema dei campi di gioco: dopo le prime tre giornate di campionato, infatti, non pochi sono stati i casi di manti erbosi particolarmente accidentati, con l'Inter che ha sperimentato direttamente questa situazione a Reggio Emilia e Bologna. La Gazzetta dello Sport, con la collaborazione di Giovanni Castelli,agronomo della Lega, offre alcune precisazioni: l'agronomo parla dell’esistenza di due tipi di erba, la Bermuda e la Loietto. La prima si usa d’estate, con temperature alte, la seconda d’inverno. Il meteo degli ultimi giorni non ha aiutato i curatori del manto erboso di tutta Italia. Al Dall’Ara verrà piantata l’erba Loietto dopo il 7 settembre, dopo la partita tra Italia e Polonia. Esclusa la presenza di funghi dannosi: "Nessun segno né a Bologna né a Firenze. Le macchie giallognole sono una questione visiva". 



L'importanza del Groundsman

 

 Mi è stato chiesto dagli inglesi, del perché ha così importanza la presenza del Groundsman in un Paese come l'Italia, dove il calcio è il secondo argomento Nazionale dopo il cibo:

 Io comincerei dicendo che è indispensabile là dove serve salvaguardare tutti gli sport in cui si gioca utilizzando campi verdi sportivi, , e anche dove il verde pubblico ha necessità di una gestione del verde; vediamo troppo spesso giocatori farsi male per le cattive condizioni del campo, o giocare in campi dove l'erba resta soltanto un'immagine nella mente dei ragazzi che si vanno ad allenare.

 Capita spesso che le amministrazioni sportive facciano scelte non corrette, pilotate per favorire "talvolta" qualche azienda, come ad esempio la scelta tra il campo naturale e quello sintetico, favorendo spesso il secondo,  spinte da linee di finanziamento a lungo termine, spesso ignari che tali campi hanno una durata inferiore a 10 anni, per poi richiedere ingenti spese di smaltimento ,  superiori anche a 60 mila euro. 

Delle volte tali decisioni coinvolgono  politica, federazioni e istituti di credito, indebitando le società sportive, ancora vincolate dall'oneroso mutuo stipulato per la creazione dei campi sportivi.(vedi la provincia di Genova con più di 50 campi di società dilettantistiche, che non sanno la direzione da prendere dopo 12/13 anni di uso dei loro campi in sintetico). 

Altro motivo è non compromettere lo spettacolo, per le quali le Pay tv pagano ingenti investimenti  per i diritti televisivi e che  spesso tali introiti superano il 50% delle entrate totali, permettendo alle società sportive di investire anche nei loro vivai per avere campioni in casa propria ricercando giovani promettenti nelle varie Leghe. 

Ma il motivo principale è che il Groundsman negli impianti sportivi, come il greenkeeper nel golf, è l'uomo che vive il verde; ogni giorno sente il suo profumo, vede le sue tonalità, capisce in modo tempestivo dove intervenire, dirigendo i lavori da professionista assunte da  nozioni agronomiche, tecniche ed esperienze in campo, non più con la sola esperienza agricola, fatta attraverso dalla gestione del proprio orto, come succede ora con i nostri custodi per lo più pensionati. 

Il groundsman, o giardiniere sportivo, consiglierà quante ore poter giocare al giorno, dirottando gli allenamenti in zone dove l'erba è più resistente, magari dove batte più il sole, o la varietà è più radicata o ancora spostare gli allenamenti a rotazione in modo da non stressare determinate zone già maltrattate, tenendo sotto controllo i parametri di sicurezza, per chi ci lavora, ma soprattutto per chi ci gioca.

Cosa molto importante per le società sportive è avere un referente e/o interlocutore per stabilire, insieme all'Amministratore che sia comunale o provinciale o ancora federale, un budget di partenza per la migliore gestione del campo; budget sempre più ridotto dal mancato contributo degli sponsor locali, causa la crisi generale, colmabile in sinergia con studi assicurativi, main sponsor, formazioni dirigenziali, web designer, marketing... 

A fine campionato si tireranno poi le somme, e da risparmi ottenuti, tali fondi si reinvestendo in macchine, personale o altre nuove tecnologie per migliorie continue.

Oggi i campi sportivi sono preda di tante aziende commerciali, consulenti pagati a ore per risolvere un problema nell'imminente che prima o poi riaffiorerà, di consigli imposti da parte di agronomi scelti spesso dalle federazioni stesse.

Insomma la figura del Groundsman andrebbe a colmare molte lacune, in una zona dello stadio alla quale spesso si da poca importanza, evitando essere poi costretti a interventi esosi, come a Genova o a Milano; ma società con tali budget in Italia sono veramente poche. 

                                                                                                                                                                                                   Giovanni Taverna

  The importance of the Groundsman 

 

The importance of the Groundsman

I was asked why the presence of the Groundsman is of such importance in a country like Italy where football is the second national past time after food:

I would start by saying that to safeguard all the sports that are played on green sports fields, not just football, and on public greens is vital for this profession/professional category; we see players injure themselves too often due to the poor conditions of the field, or play on fields where the grass is an illusion in the minds of those who are going to train.

It’s often understood that sports management often make incorrect choices, steered to favour some companies, such as the choice between natural and artificial grass surfaces, favouring the latter by long-term routes of financing, often unaware that these fields have a duration of less than 10 years, and then require huge disposal costs of over 60 thousand euros.

Sometimes such decisions also involve politics, federations and lending institutions, debiting sports clubs, still bound by the expensive loan for the creation of sports fields (see the province of Genoa with more than 50 fields of amateur clubs, which know the direction to be taken after 12/13 years of use of their artificial grass pitches).

Another reason is not to compromise the show, for which Pay TV pay huge fees and often these revenues exceed 50% of total revenue, allowing sports clubs to invest in their nurseries to have samples at home and have promising young people in the various leagues.

However, the main reason is that the Groundsman, like the golf greenkeeper, is the man who lives the green; every day he feels his scent, sees his shades, understands in a timely manner where to intervene, directing the work as a professional with agronomic concepts, no longer with just agricultural experience, done through the management of his garden, as mostly seen with retired keepers.

 The groundsman, or sports gardener, will advise how many hours to play per day, diverting the workouts to areas where the grass is more resilient, maybe where the sun is beating, the variety is more entrenched or alternating the workouts so not to cause more damage to already mistreated areas.

It is very important to decide upon a representative, together with the Administrator, who is a municipal or a sports club or even an association, a starting budget for the management of the pitch.

At the end of the season, savings obtained thanks to work will allow sums to be freed up, allowing for reinvestment in machinery, personnel or other new technologies.

 Today the sports fields are falling prey to many commercial companies, consultants paid for hours to solve an imminent problem which sooner or later reappears, of advice imposed by agronomists often chosen by the federations themselves. In short, the profession of the Groundsman would fill many gaps, in an area of the stadium which is often of little importance, avoiding then being forced to make exceptions, such as in Genoa or Milan; but there are very few teams with such budgets in Italy.

 

 







COSA DOBBIAMO  CONOSCERE sulle varietà in commercio
C3 o C4 PRIMA DI SEMINARE UN PRATO NATURALE.


Per avere un prato naturale bello, rigoglioso e in salute è essenziale conoscere alcuni concetti basilari sul primo fattore che concorre alla sua costituzione: la (o le) specie utilizzate per la sua creazione.
Clima, esposizione, disponibilità di acqua e destinazione d’uso sono infatti parametri molto importanti per la buona riuscita di un prato e sono strettamente legati alle differenti specie: in linea generale i semi più indicati per il prato “di casa” sono quelli che appartengono alla famiglia delle Graminacee come Poa, Lolium, Festuca, Agrostis che si sviluppano velocemente e resistono bene a tagli frequenti, ma in commercio esistono tipi di erba che si prestano a sopportare le alte temperature e i periodi di siccità e altri meno.
La prima distinzione che è importante conoscere è quella tra specie microterme e macroterme.

Microterme: definizione e caratteristiche


Il gruppo delle specie da tappeto erboso definibili microterme è sostanzialmente racchiuso all’interno della sottofamiglia delle Festucoideae ed in massima parte rappresentato da Festuceae, Hordeae e Agrostideae. Si tratta di specie graminacee che si sono particolarmente adattate a crescere in climi a carattere prevalentemente freddo-umido. Sono però anche diffuse in regioni fredde subumide e fredde semiaride, così come nella zona di transizione.
In linea di massima presentano un intervallo di temperature ottimali comprese fra i 8 e i 18 °C per quanto concerne l’attività radicale e fra i 12 e i 24 °C per la parte vegetativa aerea. Le specie che hanno un qualche interesse dal punto di vista del tappeto erboso sono più di una ventina e la maggior parte di esse è di origine eurasiatica.
Le specie microterme di maggiore impiego nel settore dei tappeti erbosi appartengono ai generi Agrostis, Festuca, Lolium e Poa. Sono più adatte a climi freddo-umidi, in genere formano tappeti erbosi con apparati radicali superficiali, poco resistenti ad alte temperature e siccità. (Salvo alcune varietà di nuova costituzione che si adattano molto bene anche in climi aridi ed elevate temperature)


Rispetto alle macroterme, si caratterizzano per:

crescita tendenzialmente più eretta,
minore tolleranza ad un taglio basso, ad eccezione di Agrostis stolonifera,
apparato radicale più superficiale,
migliore resistenza al freddo,
minor resistenza alle alte temperature (salvo alcune varietà),
minor resistenza alla siccità (salvo alcune varietà),
minor resistenza al logorio (danni meccanici esercitati sul tappeto erboso a seguito del suo utilizzo e della sua manutenzione),
minor resistenza ad attacchi di crittogame (salvo alcune varietà),
maggior tolleranza ad attacchi di insetti (salvo alcune varietà),
propagazione principalmente per seme.
Le tipiche specie per il prato all’inglese sono Lolium perenne ed alcune varietà di Lolium Multiflorum, Poa pratensis, Poa Trivialis,Poa Nemoralis (solo alcune varietà) Festuca rubra rubra, Festuca arundinacea, Festuca rubra commutata (solo alcune varietà), Festuca tricofilla e Agrostis stolonifera. Spesso queste specie vengono utilizzate in miscuglio per migliorare la capacità di adattamento del tappeto erboso alle diverse condizioni ambientali. L. perenne è apprezzabile per la spiccata velocità d’insediamento e la resistenza al calpestio.. P. pratensis predilige zone soleggiate con buona disponibilità idrica, ed è in grado di entrare in dormienza estiva in caso di caldo eccessivo o siccità prolungata.P nemoralis si adatta molto bene alle zone ombreggiate ed umide, F. rubra si adatta ad ambienti ombreggiati e siccitosi e comprende tre importanti sottospecie botaniche: F. rubra rubra, F. rubra commutata e F. rubra tricofilla, che sebbene abbiano caratteristiche simili mostrano un comportamento diverso a seconda delle condizioni. F. arundinacea si caratterizza per la resistenza al caldo ed alla siccità, al calpestio ed alle malattie fungine, formando un tappeto erboso a tessitura robusta. A. stolonifera è la specie che meglio si adatta ai tagli frequenti e che offre risultati estetici migliori, tuttavia necessita di cure frequenti e per questo motivo è principalmente utilizzata nei giardini di pregio e nei campi da golf.

Macroterme: definizione e caratteristiche
Le specie macroterme che possono essere impiegate per la costituzione di un tappeto erboso sono costituite essenzialmente da graminacee appartenenti alle sottofamiglie Panicoideae ed Eragrostideae. Le specie principali sono: Zoysia japonica, Cynodon dactylon, Cynodon transvalensis,  Paspalum vaginatum, Paspalum notatum, Stenotaphrum secundatum. Provengono da regioni a clima caldo, sia umido che arido: Africa orientate e India per il genere Cynodon, Sud America per Paspalum, Centro America per Stenotaphrum, Asia per Zoysia. Sono perciò meglio adattate delle specie microterme a climi caldi, preferiscono temperature comprese tra i 22 °C ed i 32 °C per un ottimo sviluppo radicale e tra i 27 °C ed i 37 °C per la crescita di stoloni, culmi e foglie.
In generale, se poste a confronto con le microterme, le specie macroterme si caratterizzano per:

minore resistenza alle basse temperature (rapida ed accentuata perdita di colore autunnale), e possibilità di perdita invernale del manto erboso durante il primo inverno (winter-killing) (salvo alcune varietà)
maggiore tolleranza alle alte temperature,
finestra di impianto ridotta a due-tre mesi nella maggior parte dei climi italiani, (salvo alcune varietà)
crescita più lenta,
maggiore sensibilità agli attacchi d’insetti, ma maggiore resistenza ai patogeni fungini,
maggiore tolleranza a stress idrici ed al logorio,
propagazione vegetativa, che consente una migliore velocità d’insediamento e una minore tendenza a formare sgradite infiorescenze,(solo per le varietà vegetative)
maggiore tendenza alla coltura in purezza.
In linea generale, quindi, le specie macroterme sono più adatte a climi caldo-aridi, con un optimum tra i 25 e 35°C e scarsità idrica, sono più resistenti a funghi e infestanti, ma più sensibili delle microterme agli attacchi degli insetti. Queste essenze formano una zolla molto robusta e compatta che rende il prato resistente all’usura e al calpestio. Con i primi abbassamenti termici autunnali le macroterme vanno in dormienza, assumendo una colorazione giallo paglierina; alla ripresa vegetativa primaverile riprendono una colorazione verde.Normalmente necessitano di una trasemina di Lolium.

Francesco 



La ricerca

SEARCH VARIETY

È ben noto, i groundsman continentali inglesi sono molto spesso elogiati dal mercato nei campi di gioco. La Premier League ne è testimone, dato che le loro partite sono viste in tutto il mondo. Furbi loro o inetti noi?

Fin dai tempi di Capability Brown, considerato come "il più grande giardiniere dall'Inghilterra", il Regno Unito ha una reputazione per la produzione di talento che hanno il pollice verde. Nomi come Jonathan Calderwood, Tony Stones, Paul Burgess che sono a dare la loro sapienza oltremanica, danno segno che l'Inghilterra non ha eguali in materia di gestione e manutenzioni campi sportivi. Cosicché i cultori dell'Istituto di Steward, spiegano che i commissari britannici sono stati più disposti ad abbracciare gli avanzamenti nella tecnologia, e che il resto del mondo può sembrare ad essere in ritardo. Oggi i funzionari del picht devono tener conto di molti fattori, legislazione antiparassitario, fertilizzante, attraverso i microclimi a volte imprevedibili degli stadi.

Microterma                          Macroterma

COLD SEASON  C3                                      WARM SEASON  C4

La ricerca al servizio dei semi per lo sport e non solo.
L’impiego di varietà all’avanguardia, insieme alle cure agronomiche idonee, fa sì che un prato naturale consenta di giocare fino a 700 ore l’anno. Il merito è della ricerca scientifica che nell’arco di 45 anni ha accresciuto la resistenza dei prati naturali del 48%. La ricerca sulle varietà svolta dalle aziende sementiere e dalle università ha permesso inoltre di innovare e rendere più performanti le sementi da tappeto erboso. Oggi le nuove varietà di alta qualità si adattano perfettamente alle condizioni locali e ad attività sportive usuranti per il prato, quali il calcio, il rugby e le attività ippiche.I rigorosi programmi di ricerca e il continuo lavoro di miglioramento genetico hanno portato alla creazione di varietà che garantiscono risultati evolutivi sotto molti punti di vista:

resistenza all’usura (calpestio)
valutandola con la macchina che simula il calpestio sullo stesso punto, muovendosi in cerchio fino a che l’erba muore, le sottoelencate specie muoiono dopo:
500 giri Festuca rubra 
700 giri Poa pratensis 
800 giri Festuca arundinacea 
950 giri Lolium perenne 
6.500 giri Ibridi di Cynondon 
16.000 giri Zoysia 
tolleranza verso il compattamento
tolleranza al taglio basso
rapidità di insediamento e densità della copertura verde
tardiva entrata in riposo autunnale
resistenza alle malattie
tolleranza agli erbicidi
vigore e stabilità in campo della pianta
resistenza alla siccità
tolleranza agli stress salini

Gli studi americani, Stati che abbracciano quasi tutte le zone climatiche, data la sua vastità e da oltre 60 anni risalgono con la prima vera graminacea ibrida bermudagrass, la tifway-419 ('60 Glenn Burton) che ha conquistato terreni di gioco in tutti i settori, primo fra tutti il golf, nelle zone temperate subtropicali e tropicali, avendo un adattamento assai migliore verso climi secchi e caldi e di conseguenza una gestione più ecologica. Da quel tempo le Università del centro America prime fra tutte, Georgia State and Oklahoma State University, tramite i loro cultori dell'erba, hanno messo in circolazione ibride di bermudagrass (vedi ntep.org) paspalum e zoysie, sempre più evolute con peculiari caratteristiche ad ogni esigenza nella cura del verde cui soprattutto italiani e spagnoli hanno acquistato le loro licenze, per poter gestire al meglio i nostri campi sportivi Mediterranei e non solo.

L'Italia soprattutto del Nord che è sempre la gestrice del commercio in tutto lo Stivale non ha interessi nel proporre la consociazione stagionale tra le due varietà, micro e macroterma, fortemente legato al commercio di sementi del Nord Europa(molto più pratici degli stoloni vegetativi), a costo di avere in Italia campi indecenti costosi da manutenere e che inverosimilmente favoriscono l'intrusione selvaggia di campi sintetici, molto più ecologici alcuni osano dire.

Presso l'UNIPI  professori di notevole calibro e loro allievi si sono dedicati a studi di varietà warm season, creando un campo campioni per selezionare le varietà più resistenti al freddo, alle malattie, alla salinità. Sono stati i precursori della consociazione stagionale nei campi di calcio in Italia e fascia Mediterranea, alternando alle microterme il valore prezioso delle macroterme, con la sola varietà a quei tempi conosciuta (anni '90) ed in commercio la tifway-419 (oggi sono presenti diverse varietà ibride migliorate geneticamente come latitude, circe, tifsport, patriot, celebration, e le ultra dwarf) creando manifestazioni presso campi sportivi locali e non solo, intervenendo con società didattiche e commerciali di livelli internazionali (vedi ETS) divulgando il verbo delle C4 ; ma dove la strada  rimane ancora lunga, proprio perché, a differenza campi da golf (80% in bermudagrass) dove vige un interlocutore capace di saper decidere quali varietà gestire per il proprio campo (di solito troviamo un agronomo greenkeeper), e che la FIG ha promosso la scuola greenkeepers (inizio anni '80), in tutti gli altri campi sportivi, che siano di calcio, ippici, tennis, rugby, cricket, hockey, atletica..., troviamo il vuoto culturale agronomico.

La figura del Groundsman Mediterraneo posto in maniera capillare nei 22.000 ampi sportivi (creando tanti nuovi posti di lavoro e tecnici necessari), porrà fine a tale incolmabile assenza, e che vogliate o no sarà colui che guarderà gli interessi economici, ecologici ambientali della propria società sportiva che andrà a gestire, con comuni interessi sempre chiamati in causa: economici, sociali, integrazione, culturali, turismo, qualsiasi siano le caratteristiche pedo-climatiche, al fine di avere un terreno di gioco sempre verde, sicuro per gli atleti dove esalteranno la loro performance.




Classifica tappeti erbosi sportivi

Table Turf Sports


 MISSION 

 

IFGI è un Istituto di recente costituzione (2017), che basa la sua attività su pluriennali e consolidate conoscenze ed esperienze nel settore della preparazione, manutenzione e rigenerazione dei terreni dei campi sportivi (compreso verde pubblico ed urbano)
L' IFGI ha l'obiettivo di formare giardinieri e amatori del settore, tecnici comunali, periti agrari e agronomi, in quel settore sportivo dove sta nascendo una maggiore sensibilizzazione professionale da parte di Enti, Federazioni, Società, Media.
La funzione chiave è quella di intraprendere tutte le attività legate alle strutture sportive campi di calcio, rugby, etc. al fine di rispondere in modo adeguato alle esigenze dei vari responsabili del settore e garantire che il sito sia mantenuto ad un ottimo livello di standard.
La qualifica che IFGI rilascia è “Groundsman” e ciò significa:
- applicazione corretta dei concimi di sintesi e Bio, fitosanitari, e razionale uso idrico;
- manutenzione preventiva in pre-emergenza, come spesso non accade, pianificata su varie tipologie di campi;
- analisi dei processi vitali naturalmente presenti, con presupposto del risparmio delle risorse, mettendo in pratica metodi e sistemi all’avanguardia già sperimentati.
In concreto il Groundsman si occupa di applicare a fondo i processi naturali che stanno alla base della vita, in modo particolare di quella vegetale, minerale e dei microrganismi, sfruttando esperienze ventennali dei docenti stessi, unito ad un circuito di esperti internazionali in continuo contatto con il mondo scientifico sulle evoluzioni delle essenze e dei loro fabbisogni vitali, non di meno il supporto con linee guida che i colleghi inglesi saranno disposti a scambiare, per offrire al mondo agronomico sportivo, soluzioni efficaci e sostenibili.
Sostenibilità è il concetto di riferimento centrale per IFGI ed è l'elemento guida sia nelle proprie attività che nelle applicazioni quotidiane per un ritorno sempre più Bio, evitando dilavamenti inquinanti, dati da eccessi ed evitabili sprechi.

Le offerte IFGI si basano su nuove tecnologie, servizi e prodotti all'avanguardia, e si articolano su due settori principali:


FORMAZIONE
IFGI intende un percorso, già collaudato dal 1934 dai Groundsman inglesi, i quali in termini di manutenzione del verde, hanno tracciato le linee guida. Il Corso è composto da più livelli, in modo da mettere in risalto l'utilità dei moduli di studio sia in fase teorica che pratica.
IFGI Mediterraneo, adeguandosi al suo clima di transizione e non Continentale, offre ai Team di manutenzione una formazione nel campo della pedologia con diversa provenienza, struttura e composizione; possibilità di scelta varietale sia da microterma che da macroterma e quant'altro. Tali variabili imprescindibili ci hanno messo in condizioni di valutare e modellare una mirata preparazione così da creare un programma di studio ed approfondimento adeguato alle esigenze temporali.

 

PROFESSIONE
L'assenza ad oggi di Interlocutori tra società sportive, amministrazione comunale e società manutentrici, la mancata presenza di una figura professionale Groundsman ed ancora la mancanza di un Tecnico gestore del budget iniziale, per poter garantire un tappeto verde seguito da performance di gioco ed incolumità dei giocatori stessi, oltre ad una buona cultura agronomica delle essenze utilizzate, hanno fatto si che tale nuova figura (in Italia) si renda indispensabile.

 

 Primo Groundsman:

-saranno coloro che vigileranno le operazioni annuali delle ditte per terzi, possessori di macchinari utili a quelle operazioni di movimento strutturale del terreno di gioco;

- seguiranno una tabella di lavoro con cadenze mensili o meglio stagionali, che andranno sempre più ad affinare, anno dopo anno adeguandosi alle esigenze del campo in gestione nel loro territorio;

- avranno particolari attenzioni biologiche, dove il punto di partenza sarà sempre e comunque un’attenta valutazione delle condizioni pedologiche del campo dopo scrupolosa analisi del terreno.

 

 

 

IFGI is a recently established institute, which bases its activity on many years of experience and consolidated knowledge in the field of preparation, maintenance and regeneration of land in sports fields (including public and urban greenery).

The goal of the IFGI is to train gardeners and amateurs of the sector, municipal technicians, agricultural experts and agronomists, in the sports sector where a greater professional awareness is emerging from organizations, federations, companies and media.

The key objective is to undertake all activities related to sports facilities. football, rugby, etc. in order to respond adequately to the requirements of the various managers in the sector and to ensure that the site is maintained at an excellent standard.

The qualification that the IFGI issues is “Groundsman” and means:

-correct application of Synthetic and Bio-Phytosanitary fertilisers, and rational use of water;

 

- preventative maintenance in pre-emergency if it were to happen,

planned on different types of fields;

- analysis of the naturally vital processes present, with the conditions of saving resources, putting cutting edge techniques into practice and systems which have already been tested. 

 

More specifically, the Groundsman deals with the fundamental application of the natural processes that underlie life, particularly the vegetal, mineral and micro-organisms, making the most of the twenty-years experience of the teachers themselves, combined with a circuit of international experts in continuous contact with the scientific world on the evolution of the cores and their vital needs, also support with guidelines that the English colleagues will be willing to exchange providing the agronomic sporting world with effective and sustainable solutions.

Sustainability is the central reference concept for  IFGI  and is the guiding element both in its activities and in everyday applications for an increasingly organic return, avoiding polluting washouts, excess data and avoidable waste.

 

IFGI offers are based on new technologies, services and cutting-edge products, and are divided into two main areas::

 

 TRAINING

 IFGI intends to follow a path, already tested since 1934 by the English Groundsman, who in terms of maintenance of the green, have drawn the guidelines, the Course is composed of several levels, in order to highlight the usefulness of the study modules is in the theoretical phase that’s practised.

IFGI  Mediterranean, adapting to its transition and non-Continental climate, provides maintenance teams with training in the field of pedology with different origins, structure and composition; possibility of varietal choice both from microterma and from macroterma and so on. These essential variables have enabled us to evaluate and model a targeted preparation so as to create a study program and in depth analysis appropriate to temporal requirements.

 

PROFESSIONAL

 The absence of spokespeople between sports clubs to date, municipal administration and maintenance companies, the lack of presence of a professional Groundsman and still the lack of a technical manager of the initial budget to ensure green turf followed by performance of play and safety of players themselves, besides a good agronomic cultivation of the used cores, have made sure that this new professional category (in Italy) becomes indispensable. 

 

 First Groundsman:

- will be those who will supervise the annual operations of companies for third parties, owners of machinery useful for those operations of structural movement of the pitch;;

- will follow a data sheet with monthly or better seasonal cadences, which will be more and more refined, year after year adapting itself to the needs of the field under management in their territory;

- will have particular biological attention, where the starting point will always be a careful evaluation of the soil conditions of the field after scrupulous analysis of the terrain.